Costruire stampante 3D arduino

Oggi è possibile costruire una stampante 3D fai da te molto a basso costo utilizzando in gran parte le parti recuperate da vecchi PC, e una scheda Arduino come unità di controllo. Ovviamente, occorre avere alcuni strumenti e materiali di base – e molto tempo libero – per mettere tutto insieme e farlo funzionare.

Naturalmente, in generale non c’è paragone, né nel prezzo né nelle capacità, tra una simile stampante 3D dei poveri e una commerciale, ma per quanto riguarda alcune caratteristiche non è sempre il caso. Lo scopo principale di un progetto di stampante 3D realizzata con Arduino e componenti di vecchi PC è quello di costruire una stampante funzionante con un budget non superiore a 100 €.

Con questo tipo di stampante 3D di può raggiungere una risoluzione molto elevata (ad es. di 0,08 mm, cioè 80 micron, mentre la risoluzione di uno strato è in genere di circa 200 micron, ed i 100 micron sono possibili solo a partire da prodotti di fascia media in su) e implementare una piattaforma riscaldata, caratteristica che di solito viene offerta solo sui modelli di alto livello.

Il software di stampa 3D Repetier host viene utilizzato per lo spooling dei dati alla stampante 3D, che è controllata da una scheda Arduino MCU. Fra le parti di recupero di un PC utilizzabili vi sono le unità Blu-ray 4 DVD che utilizzano motori passo-passo, ottimi per l’ugello e per il posizionamento della piattaforma, un vecchio alimentatore per PC, e ingranaggi per costruire l’estrusore.

Quest’ultimo può essere opzionalmente sostituito da un estrusore commerciale per circa 30 euro di costo aggiuntivo. I materiali da costruzione del telaio possono essere sia lamiera che legno. È possibile trovare una guida passo-passo per costruire una simile stampante 3D su Instructables o nei siti di makers, completa di schemi, programmi per le impostazioni di stampa di Arduino, etc.

Uno dei principali ostacoli alla diffusa adozione della stampa 3D è il costo. Non molte persone sono disposte a sborsare 300 euro o più per una stampante di cui sanno poco o nulla. Invece di aspettare che i prezzi scendano quando la tecnologia matura, gli amanti del fai-da-te possono prendere l’iniziativa e costruirsi da soli un prototipo di stampante tridimensionale.

Il fulcro delle stampanti fai-da-te è di solito una testina di stampa 3D poco costosa, che può essere acquistata per poche decine di euro su Amazon. Altre parti che contribuiscono al costo della macchina includono la scheda Arduino, il controller del motore passo-passo e il filamento per il processo di stampa vero e proprio. Il resto delle parti può essere ricavato da vecchi PC.

I tre motori che guidano la testina vanno fissati al telaio della stampante, che è possibile progettare in vari modi, in base ai materiali disponibili ed alle proprie esigenze individuali. Una volta che l’hardware è montato correttamente, il passo successivo richiede una certa esperienza con la saldatura e soprattutto con l’elettronica e la programmazione. I motori sono infatti collegati ai controller dei motore passo-passo.

Questi ultimi sono poi collegati, a loro volta, alla scheda Arduino, che funge da “cervello” dell’intera macchina, raccontando ai motori come spostare la penna durante il processo di stampa 3D. La scheda Arduino controlla anche il processo di estrusione del filamento, che consente di simulare la pressione di un pulsante di estrusione utilizzando il codice di Arduino e un interruttore.



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