Come costruire acquario fai da te

La costruzione da zero di un acquario fa-da-te di acqua dolce o salata può essere divertente, e non troppo impegnativa. Ecco le istruzioni su come costruire un acquario di vetro.

In questo progetto si può usare vetro da circa 5 mm di spessore. Gli acquari che si possono costruire con un vetro di questo spessore possono misurare all’incirca 45 cm di altezza, 1,2 metri di lunghezza e 40 cm di profondità, ma esso è l’ideale anche per acquari di dimensioni più piccole. Se si prevede di costruire un acquario più alto o di dimensioni maggiori, è bene usare un apposito calcolatore di spessore del vetro dell’acquario.

Se non ci si sente a proprio agio con il taglio del vetro, andate da un vetraio professionista per comprare il vetro e farvelo tagliare nei pezzi delle dimensioni che vi servono, esattamente come fareste con il legno in un grande negozio di bricolage. Fornite misure precise, perché ciò assicurerà una realizzazione adeguata e sicura. Avrete bisogno di cinque pannelli di vetro: uno per il fondo e quattro per i lati. In cima all’acquario andrà messo un sistema di illuminazione ad hoc.

Non mettete un coperchio di vetro sopra l’acquario, in quanto ciò riduce l’efficienza di scambio di gas ossigeno-anidride carbonica, con conseguente scarsa o insufficiente aerazione. Oltre ai vetri, saranno necessari i seguenti elementi per costruire il vostro acquario: lamette di rasoio monouso, acetone, un sigillante siliconico al 100% non tossico, un rotolo di carta assorbente, un pennarello lavabile, un rotolo di nastro adesivo, carta abrasiva al carburo di silicio.

Per un acquario al di sopra dei 30 litri di dimensioni, si consiglia di installare almeno un “gancio di sostegno” al centro della vasca. Quest’ultimo può essere realizzato tagliando un pezzo di vetro lungo abbastanza per adattarsi ai bordi “esterni” dei pannelli anteriore e posteriore, e poi fissandolo in posizione con del silicone. Per acquari particolarmente lunghi, si possono installare due “bretelle” di vetro separate da distanze uguali da ciascuna estremità del serbatoio. Su di esse si possono pure posizionare le luci, quindi risultano doppiamente utili.

Una volta che i pezzi di vetro siano stati tagliati, con la carta vetrata al carburo di silicio lucidate i bordi grezzi del vetro quanto basta per renderli non più taglienti. Pulite tutte le aree ai bordi del vetro in cui è stato applicato il silicone usando dell’acetone tramite un tovagliolo di carta imbevuto. Tagliate poi parecchie strisce di nastro adesivo con cui fisseremo fra loro i vari pezzi di vetro. Se il nastro non si attacca al vetro, basta pulire la zona con un po’ di acetone.

Applicate una linea continua sottile ma adeguata di silicone per ciascun bordo interno di tutte le aree da unire, poi, con l’aiuto di pile di libri per tenere i vetri verticali, inserite il primo pezzo di vetro laterale sul vetro di fondo, premendo leggermente – ma con fermezza – verso il basso, in modo che il silicone possa aderire saldamente in posizione. Non eliminate l’eccesso di silicone che in questa fase potrebbe crearsi ma aspettate che il silicone sia completamente indurito.

Usando lo stesso metodo, installate il pannello di vetro frontale e poi l’altro pezzo laterale e, infine, il pannello posteriore. Con tutti i pezzi a posto e il serbatoio costruito, spalmate una linea sottile ma adeguata di silicone nelle otto zone di giunzione sul lato interno dell’acquario, quindi passate il pollice sul silicone da un’estremità all’altra di ogni cucitura, preferibilmente in un unico movimento continuo, per lisciare il silicone giù e forzarlo nelle aree comuni.

Lasciate che il silicone si solidifichi per almeno 24 ore, ma meglio ancora è aspettare 48 ore. Riempite il serbatoio dell’acquario con acqua dolce e lasciate riposare per almeno 12 ore (24 è meglio). Ciò vi dà un buon periodo di prova, e vi sentirete molto più sicuri del successo quando finalmente riempirete il serbatoio con i pesci e/o con l’acqua salata. Se scoprite qualche perdita, potete risolvere il problema seguendo le semplici procedure per la loro riparazione.



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