Come desalinizzare l’acqua di mare fai da te

La desalinizzazione dell’acqua è un processo che richiede una quantità incredibilmente grande di energia, per cui non è certo una fonte ideale di acqua dolce, ma in situazioni di scarsità d’acqua può essere necessario attingere all’acqua di mare per permetterci di bere acqua.

Le unità di dissalazione solari sono assai utili, soprattutto in occasioni di catastrofi, ma come fare se ci si trova bloccati senza acqua fresca da qualche parte vicino al mare? In tali situazioni, è possibile realizzare un kit di desalinizzazione per l’uso in situazioni di emergenza. L’idea è quella di collegare una teiera riscaldata con un fornellino ad alcool ad un secondo recipiente sigillato tramite un tubo di circa 1 metro di lunghezza innestato a tenuta sul beccuccio, in modo da distillare l’acqua.

Infatti, quando si desalinizza l’acqua, si rimuovono i sali disciolti dall’acqua stessa, e la distillazione è una delle tecnologie di dissalazione più semplici utilizzabili per produrre acqua potabile da acqua di mare o salmastra. Ricordiamo che il 97,5% dell’acqua del mondo è acqua salata, essendo quella marina, e solo il 2,5 per cento è acqua dolce. Si può tuttavia desalinizzare l’acqua su scala molto piccola con un semplice dispositivo di desalinizzazione fai-da-te.

Usando l’evaporazione e la condensazione, la distillazione riscalderà l’acqua per farla evaporare. Dopo di che, il vapore acqueo è sottoposto a temperature più basse in un’altra camera, catalizzando il processo. Invece di aspettare che il sole riscaldi l’acqua, è possibile indurre temperature più alte per ottenere l’effetto desiderato e produrre più acqua dolce e più velocemente. Si può ottenere almeno 1 litro in poche ore, non male per un apparato fai-da-te.

Per questo, nel nostro apparato descritto in precedenza la camera di desalinizzazione sarà una pentola (o meglio un vaso di vetro, per vedere) con un foglio di alluminio attraverso il quale passa la parte finale del tubo di gomma. Dopodiché, occorre assicurarsi che questo collegamento sia a tenuta d’aria, in modo da far sì che l’acqua evapori e condensi all’interno del sistema, senza fuoriuscire all’esterno, favorita anche dalla pressione relativamente alta che si produce.



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