Come fare riscaldamento a pavimento fai da te

L’installazione di un impianto di riscaldamento a pavimento è una scelta popolare tra gli amanti del fai-da-te. Essa vi permetterà di avere un totale controllo della temperatura stanza per stanza e genererà più calore radiante riducendo anche i livelli di umidità e gli allergeni presenti nell’aria.

Quando si opta per un sistema di riscaldamento a pavimento, è necessario decidere tra quello ad acqua (bagnato) o elettrico (a secco). I sistemi a base d’acqua sono adatti per l’uso con pavimento in legno (ad es. massello di rovere), perché la temperatura di mandata dell’acqua è bassa (40-60 °C). A causa delle basse temperature di mandata, inoltre, i sistemi ad acqua potranno anche integrare perfettamente fonti di calore rinnovabili, come le pompe di calore ad aria o geotermiche.

Sebbene i sistemi ad acqua siano tipicamente associati con costruzioni nuove, per avere lo spazio per le tubazioni e l’isolamento adeguato, possono essere adattati, con un minimo aumento di altezza del pavimento, anche alle vecchie costruzioni. Essi sono poco costosi da installare e far funzionare. Qui vi spieghiamo come installare il riscaldamento a pavimento in una stanza.

Innanzitutto, comprate un kit di riscaldamento a pavimento, disponibile in varie dimensioni, da 15 a 50 metri quadrati. Questi kit comprendono di solito un collettore premontato con valvole di controllo e termostato programmabile, una pompa, l’isolamento termico e in genere forniscono una potenza termica di fino a 100 W per metro quadrato. Si noti che un impianto a pavimento può essere usato anche per il raffrescamento estivo, non solo per il riscaldamento.

Pulite il sottopiano su cui installare l’impianto da tutti i detriti e aggiungete una membrana impermeabile, se necessario. Eventuali irregolarità taglienti vanno rimosse mediante deposito, stuccatura o taglio. Posate l’isolamento piano facendo attenzione a non lasciare grandi lacune che si possono riempire con del massetto. Montate il sistema di fissaggio del tubo a 90 gradi rispetto alla direzione in cui si poserà il tubo. Montate il collettore su una parete in un luogo adatto.

Controllate che la superficie sia abbastanza forte per sostenere il peso del collettore e degli eventuali tubi di collegamento. Montate sempre il collettore prima della posa di tubazioni, assicurandovi che ogni collettore sia collegato una volta sistemato. Il tubo del riscaldamento a pavimento deve essere disposto dal collettore al punto più lontano della stanza e tornare indietro al collettore a mo’ di ‘serpente’, con circa 200 millimetri di distanza tra ogni sezione di tubo.

Le stanze più grandi possono avere due o tre anelli di tubi ed in ogni ciclo devono essere previste parti approssimativamente uguali. Fissate il tubo verso il basso con delle clip. Il tubo non verrà danneggiato camminando su di esso. Una volta che tutto il tubo è stato installato, il sistema deve essere provato con dell’acqua a pressione. Questo farà sì che non vi siano perdite nel collettore, nei giunti o nei tubi prima di posare un massetto di 7 cm di sabbia e cemento ben miscelati.

Il collettore di mandata e ritorno deve essere piombato dopo la pompa della caldaia e prima di qualsiasi altro radiatore o valvola della zona dell’acqua calda, permettendo al collettore un flusso completo e il ritorno alla caldaia. Questo circuito va realizzato da un idraulico competente. Il riscaldamento a pavimento è dotato di un termostato ambiente programmabile in modo che l’area possa essere controllata in modo indipendente da qualsiasi altra stanza della casa.



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