Come produrre energia elettrica fai da te

Oggi esistono numerosi modi per produrre energia elettrica da soli. Anche senza mirare necessariamente a una totale indipendenza energetica, si può così abbattere la bolletta o quanto meno alimentare un computer o un televisore. Ecco alcune possibilità a riguardo.

La prima opzione è quella di utilizzare i pannelli fotovoltaici, una scelta ormai piuttosto comune e che presenta un sacco di vantaggi. Infatti, essi rappresentano una soluzione modulare che può essere espansa in base alle proprie esigenze, e ci sono molti prodotti ben collaudati disponibili. In generale, i pannelli dovrebbero venire esposti a sud ed essere inclinati di circa 30°. In condizioni di cielo coperto, si otterrà dal sole solo una frazione (10-15%) della potenza nominale.

Se si vuole realizzare un piccolo impianto fotovoltaico stand-alone – cioè non connesso in rete – occorre aggiungere al sistema anche delle batterie, un regolatore di carica e un inverter di tipo adeguato. Anche questo tipo di impianto va opportunamente dimensionato come potenza erogata sulla base delle proprie esigenze, ed occorre in generale prevedere una fonte alternativa di energia come backup nel caso in cui non sia possibile ricaricare le batterie per il cattivo tempo.

Un impianto fotovoltaico connesso in rete vi dà la stabilità e la ridondanza, e può anche permettere di vendere energia al Gestore dei Servizi Energetici (GSE). Tuttavia, quest’ultimo vi paga l’elettricità meno della metà di quanto la pagate voi, per cui la cosa migliore è cercare di auto-consumare l’energia elettrica prodotta, oppure fare un impianto talmente grande da potervi staccare definitivamente dalla vostra società elettrica, e dunque dire addio alle bollette.

Un modo alternativo fai-da-te di produrre energia elettrica si basa sull’impiego di turbine eoliche, che possono essere acquistate già pronte all’uso oppure auto-costruite a partire da kit o da componenti di recupero. Si tratta, in tutti i casi, di soluzioni adatte in molti luoghi, soprattutto nei posti molto nuvolosi e ventosi nel corso dell’anno. Ci possono però essere più inconvenienti rispetto ai pannelli fotovoltaici, come guasti a componenti meccanici e variabilità nella produzione.

È possibile realizzare una turbina eolica fai da te a partire da un vecchio motore elettrico, mentre non è indicato usare l’alternatore di una vecchia auto. Anche la prima strada, tuttavia, non è raccomandata per i principianti. Esistono inoltre soluzioni commerciali piuttosto economiche. Una possibilità è creare una bella turbina eolica in plastica trasparente. Si può optare anche per turbine eoliche verticali, meno efficienti ma adatte per usi residenziali.

La produzione di energia eolica ha bisogno di un vento abbastanza consistente, per cui aree aperte, desolate, sono più adatte in quanto presentano un minor numero di ostacoli che bloccano il vento. L’energia eolica è spesso usata in modo efficace per integrare un impianto fotovoltaico o idroelettrico. In effetti, un sistema combinato può contribuire a garantire che sia abbia elettricità tutto l’anno e che si ottenga energia sufficiente per alimentare la propria casa.

Un modo poco ecologico – ma utile in situazioni di emergenza e come backup – di produrre energia elettrica è attraverso un gruppo elettrogeno, cioè un generatore alimentato tramite un qualche combustibile fossile (benzina / diesel / gas). Se non c’è la rete in funzione a causa di un blackout o perché si vive in una località isolata, per far fronte alle necessità energetiche può essere utile un simile generatore, sebbene i gruppi più grandi e potenti siano via via più costosi.



Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *