Come restaurare un mobile antico fai da te

Un mobile antico (un tavolo, una credenza, una cassapanca, etc.) di qualità può fare una bella figura nella propria casa e può essere perfino una fonte di guadagno se lo prendiamo dalla spazzatura impolverato e da riverniciare e lo restauriamo come si deve.

Un mobile vecchio acquistato a 90 euro potrebbe venire rivenduto a 300 euro, una volta rimesso a nuovo. Il lavoro di restauro non è esattamente divertente, tuttavia è veramente coinvolgente e gratificante. Per ripristinare i vecchi mobili in legno dimenticate tutte le guide che potete leggere, che in genere fanno richieste impossibili riguardo il vostro tempo e denaro.

Una finitura perfetta lucida, per esempio, è difficile da applicare e rappresenta uno spreco di sforzo. Lo stesso vale per la maggior parte dei “riempitivi” e sigillanti. Idem per le finiture basate sul petrolio, che sono fragili. Dimenticate tutto questo e usate una tecnica più veloce, meno costosa che permette di avere un bellissimo effetto legno vecchio sul vostro mobile di seconda mano.

In primo luogo, avrete bisogno di un posto di lavoro ben illuminato e ventilato. Lo sverniciatore mangia non solo qualsiasi finitura, ma anche giornali, cartone e plastica. Le vernici acquistate dovrebbero essere solo poliuretano lucido o resina epossidica, dato che sono le più resistenti e facili da usare. Eviterei una eccessiva “antichizzazione”: è brutta su un legno di bell’aspetto, e se una superficie è danneggiata meglio coprire con pittura ad olio applicata su un primer.

Smontate il mobile – tavolo o qualsiasi altra cosa – per quanto è possibile con maniere dolci. Se le sue articolazioni e viti sono solide bene, altrimenti non cercate di farli a pezzi. Eventuali chiusure o cerniere rotte devono essere riparate.  Dopodiché, lavate una parte poco appariscente del mobile con un po’ di semplice acqua e sapone per vedere cosa viene fuori.

Poi applicate lo sverniciatore, pesantemente ma delicatamente, con uno straccio. Aspettate un’ora e, quando la sostanza chimica ha sollevato la vernice, spingete fuori il rivestimento (partendo dalle grandi aree e poi concentrandovi sui dettagli). L’obiettivo è di rimuovere la vernice senza danneggiare il legno. Usate quindi meno pressione possibile, senza raschiare.

Lo sverniciatore, lasciato troppo a lungo, diventa gommoso, e in tal caso la maggior parte di esso deve essere rimosso con la raschiatura. Rimuovete la vernice addolcita con una spazzola dal manico di legno, lasciando che la superficie diventi asciutta e spazzolando ogni residuo fuori dalle fessure con uno spazzolino da denti (da non usare con lo sverniciatore, che lo scioglie).

Lasciate il mobile ad asciugare per un giorno o più. Poi strofinate con lana d’acciaio per togliere lo smalto lasciato dallo sverniciatore. Infine, spolverate bene il pezzo con uno straccio, con attenzione ai dettagli. Se il pezzo che si sta ripristinando a questo punto non è striato, bene. Se lo è, schiarite le aree scure con uno sverniciatore liquido su un panno o trattate i punti chiari con alcune gocce di impregnante applicato nello stesso modo, per ottenere una certa uniformità.

Se non vi piace il legno vecchio naturale, applicate leggermente il colore, poi attendete qualche minuto, e strofinate con uno straccio. Non bisogna mai cercare di ottenere una colorazione profonda in una sola mano, o il risultato sarà simile a una vernice data male. Lasciate che il lavoro finito si asciughi per un giorno intero prima di applicare una seconda mano di vernice.

I professionisti passano sopra i mobili un aspirapolvere immediatamente prima della verniciatura, ma è possibile ottenere lo stesso effetto sfregando e spolverando con cura la superficie con un panno. Quando avete applicato abbastanza vernice secondo le vostre esigenze (ricordate, si desidera che la superficie assomigli al legno, non al vetro), strofinate lo strato superiore secco leggermente utilizzando una lana d’acciaio a grana ultrafine per togliere l’eccessiva brillantezza.

Il risultato sarà un bel rivestimento protettivo a bassa lucentezza, molto duro e resistente all’acqua, che appare come una costosa finitura ad olio. Rimontate il mobile usando, se necessario, un collante sufficiente (la colla bianca in eccesso può venire eliminata con un panno umido). Infine, se si vuole una lucentezza elevata come quella di un vecchio mobile esposto in un museo, basta applicare un leggero strato di cera in pasta e strofinare opportunamente la superficie.



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