Come riciclare la cacca del cane

Fare escursioni o semplicemente passeggiate con il proprio cane è uno dei grandi piaceri della vita. Ma raccoglierne la cacca non è la parte più divertente, bensì un piccolo prezzo da pagare come partner responsabile del proprio amico peloso.

È sempre bene portare borse pick-up per chinarsi e raccoglierla per lasciare le strade pulite. Ma quando l’avete gettata nel bidone più vicino, non avete mai avuto la sensazione che questa non sia l’opzione di smaltimento più ecologica? Tutti i rifiuti non separati per il riciclaggio sono infatti portati nelle cosiddette discariche dove vengono conservati per intere generazioni.

Tuttavia, quando sono sigillate in un bidone di plastica rivestita senza aria o umidità, le sostanze organiche non marciscono e non possono tornare alla terra come farebbero in natura. Oltre a occupare prezioso spazio in discarica, i rifiuti organici emettono lentamente il metano, un potente gas a effetto serra. Ecco perché l’ideale è trasformare gli avanzi di cibo in compost per il giardino o usarli come fonte di energia. Lo stesso si può dire, quindi, per la cacca prodotta dal proprio cane.

Il suolo italiano ospita oltre 10 milioni di cani e un numero uguale di gatti. I cani da soli producono più di un milione di tonnellate di rifiuti all’anno, abbastanza per riempire 10 campi da calcio per tre metri di altezza. Mentre i cani di paese sono liberi di distribuire i loro escrementi sui campi, i loro cugini di città fanno la cacca in spazi condivisi dagli esseri umani. Con circa 1 milione di cani, Roma ad es. spende annualmente milioni di euro per l’invio dei loro rifiuti in discarica.

La maggior parte dei rifiuti urbani del cane finiscono avvolti in sacchetti di plastica. Sacchetti compostabili o biodegradabili potranno aiutare i loro contenuti a tornare alla terra come le mele e le foglie d’autunno. Le discariche, invece, sigillano tutti gli elementi, e ogni tonnellata di escrementi bloccata sotto terra produce 450 kg di gas serra che vengono reindirizzati in atmosfera.

Una soluzione semplice, a livello individuale, è quindi quella di dotarsi di un contenitore per il compostaggio. Considerate la cacca di cane come una (verde) efficace fonte di azoto. Sia crudo sia compostato, il letame di un carnivoro può contenere agenti patogeni resistenti che comportano rischi per la salute se contaminano direttamente frutta o verdure raccolte. Quindi è importante utilizzarlo come concime naturale solo intorno alle piante ornamentali.

Un’altra soluzione facile è la sepoltura. Selezionate un luogo lontano da zone sensibili come i fiumi, le zone umide, i pozzi, e gli orti. State lontano da fondazioni, muri o recinzioni che potrebbero essere interessati dal terreno umido instabile. Scavate una buca o trincea di almeno 20 cm di profondità in modo che i rifiuti non si mescoleranno con il terriccio di copertura. Lasciate che il materiale sepolto riposi per 6 mesi, poi piantate erba e fiori di arbusti sopra il sito in questione.



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