Come riciclare mattonelle

Supponiamo, ad esempio, che abbiate delle belle mattonelle colorate avanzate dal rifacimento di un bagno, oppure dei campioni forniti da un fornitore quando le scegliete. Cosa ci si può fare?

Un utilizzo semplice ma carino è come poggia-pentole calde in cucina. Allo scopo, può essere utile aggiungere sotto la piastrella (in pratica, nei suoi 4 angoli e nel centro) dei gommini o dei feltri, in modo che essa non graffi il piano di cottura o altre superfici, e ci sia spazio per prenderla con le dita quando la vogliamo spostare. Possono essere usate pure come poggia-piatti.

Se le piastrelle sono piccole e colorate, le si possono utilizzare come sottobicchieri. Se invece sono rotte, si possono usare i pezzi per poggiarli sul foro presente sul fondo dei vasi, in modo da rendere possibile il drenaggio senza ostruire completamente il foro stesso. Se si dispone di numerosi piccoli pezzi di vari colori, si potrebbe invece provare a realizzare un bel mosaico.

Con delle belle piastrelle intere o rotte potete anche ricoprire la superficie rovinata di un tavolo di forma quadrata o rettangolare. Per attaccarle al tavolo dovrete usare della colla, e con il mastice dovrete riempire pure gli spazi fra le mattonelle. Il risultato sarà una superficie che non si graffia e che non si brucia con le sigarette. Lo stesso potete fare con una porta vecchia o rovinata.

Un ultimo utilizzo delle piastrelle del bagno o del pavimento o del tetto, è quello di romperle con un martello o con un grosso peso e usarle per una pavimentazione del giardino o per creare un percorso nello stesso. Infatti, esse sono utilizzabili come riempitivo del cemento al posto della ghiaia oppure venire poste in modo apparentemente casuale in superficie per un effetto artistico.



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