Come riciclare ombrelli rotti

Soprattutto gli ombrelli pieghevoli si rompono facilmente, specie quando tira un forte vento. In molte occasioni è possibile ripararli, in particolare se la copertura si è staccata dalle punte sugli picchi, ma se il tessuto intorno alle punte si logora o le asticelle si rompono, c’è poco da fare.

Se avete dei bambini, un ombrello rotto potrebbe quindi diventare un giocattolo divertente: ad esempio, trasformandolo in una sorta di paracadute per le bambole o per dei pupazzi. Il tessuto dell’ombrello potrebbe anche essere cucito all’interno di una borsa o di una borsetta per renderla impermeabile all’acqua, o venire usato per creare una piscina giocattolo.

Ma un giocattolo ancora più efficiente si ottiene utilizzando il tessuto leggero dell’ombrello per fare un aquilone. Le asticelle dell’ombrello sono anch’esse abbastanza leggere da poter essere usate come struttura di sostegno a croce dell’aquilone, altrimenti usate due asticelle di legno. Gli ombrelloni colorati sono evidentemente ottimi per questo tipo di riutilizzo.

In generale, se il vostro ombrello è rotto, una volta rimosso il tessuto dal telaio, il tessuto stesso può essere usato in quasi tutti i modi che si possono immaginare per qualsiasi tessuto, con la differenza che questo specifico tessuto è impermeabile. È possibile fare quindi dei piccoli sacchetti o tagliarlo a striscioline, oppure farne un utilissimo e originale poncho per il vostro cane.

La parte metallica dell’ombrello è invece più difficile da riciclare, anche perché diversi ombrelli sono fatti di materiali diversi, a volte materiali misti. L’alluminio è un componente comune per il telaio, e l’alluminio è sicuramente riciclabile, ma sarà opportuno verificare direttamente con il riciclatore locale se sia in grado di accettare le ossature di ombrelli come rottami metallici.



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