Come riciclare rifiuti

Il modo migliore per preparare i rifiuti al riciclaggio e separarli da quelli non riciclabili è attraverso la raccolta differenziata porta a porta, praticata da molti Comuni italiani.

Durante la raccolta porta a porta, i materiali riciclabili od i rifiuti alimentari vengono raccolti dagli appositi contenitori colorati posti davanti alla porta di casa dei residenti nei giorni della settimana previsti, e vengono trasportati in appositi centri. Questo significa che le persone sono costrette a sorbirsi in casa i miasmi prodotti dalla decomposizione dell’umido se questo viene raccolto solo una volta alla settimana, o ad essere inondate di spazzatura se sono assenti in certi giorni.

Purtroppo, il concetto della raccolta differenziata è stato travisato dalla maggior parte dei Comuni italiani, che la impongono ai propri cittadini comminando sanzioni a chi non la applica, oppure la applica in modo non corretto pur essendo in buona fede. Al contrario, l’idea che dovrebbe essere dietro la raccolta differenziata non è di punire alcuno, bensì, al contrario, di premiare con una tassa sui rifiuti molto più bassa chi è “virtuoso”; ma purtroppo questo meccanismo in Italia è di rado visibile e percepibile, e men che mai numericamente trasparente.

Se si raccolgono i rifiuti al fine di permetterne il riciclo, è in generale necessario impostare la raccolta differenziata dei seguenti rifiuti: carta, plastica, metallo, vetro, umido. Ciò significa raccogliere questi quattro rifiuti separatamente l’uno dall’altro e da altri rifiuti. Questo vale per i rifiuti industriali e domestici. Ciò è necessario per la produzione di materiali riciclati di alta qualità oltre che per rendere tecnicamente, ambientalmente ed economicamente praticabile il riciclo.

Ciò, infatti, aumenta la quantità di rifiuti disponibili per il riciclaggio e la qualità del materiale riciclato (abbassando il livello di contaminazione). Si dovrebbe quindi consentire alle famiglie ed alle imprese che producono rifiuti di poter evitare di mettere carta, vetro, plastica, metalli e umido nello stesso contenitore come rifiuti, usando in genere altrettanti contenitori: in genere di colore verde per il vetro, blu per carta e cartone, giallo per la plastica, e marrone per i rifiuti organici.

Molti prodotti per la casa contengono sostanze potenzialmente nocive per l’ambiente. Essi comprendono farmaci, aerosol, lampadine e tubi fluorescenti, adesivi, detergenti per la casa, disgorganti, solventi, diserbanti e fertilizzanti. Questi prodotti possono essere portati in un’isola ecologica del proprio Comune dove possono essere riciclati o smaltiti in maniera adeguata. Per le pile, esistono invece in molte città dei contenitori stradali appositi in cui possono venire gettate.



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